parlaebasta

"Le parole fanno l'amore sulla pagina come mosche nella calura estiva e il poeta è solo lo spettatore perplesso"

Mese: ottobre, 2016

Poesia dell’estate (passata)

alveare

Come il miele per le api, e io

dovrei fare il moscerino?!

Ovviamente no.

Faccio l’ape regina, semmai!

Vedo un campo senza rivali

pieno però di contrade e pagliai.

Che becchino pure mangimi etilici

cadranno a sciami

in campi lunghi ed epici.

Poesia della colazione lunga

soldatino-di-piombo

Sei un bambino cresciuto
barbuto soldatino
che ti accartoccio per strada
un po’ fidanzata un po’ malocchio.
Non mi fai quella paura elegante
croccante panatura
leggerezza ammaestrata
o crostata all’ebbrezza,
non mi arrechi neanche danno
di compleanno pieno di sprechi.
Non sei neppure splendido pensiero
piccolo veliero candido,
eppure nuova mi fai:
ai! se le rompi le uova.