parlaebasta

"Le parole fanno l'amore sulla pagina come mosche nella calura estiva e il poeta è solo lo spettatore perplesso"

Mese: maggio, 2016

I giganti

Dopo la visione dello spettacolo “I giganti della montagna” di Pirandello, adattamento e regia di Roberto Latini.

Nell’immagine la nebulosa planetaria NGC 7293

conosciuta come Occhio di Dio

occhio di dio .jpg

 

Girandola scura di luce bruciata

in mezzo mi ci sento invecchiata

e vomito il mondo dal centro

ombelico, la vita che ho dentro.

Non sono stanca e il vigore

mi sembra vero, amore,

ma le sento, tutte

parole crudeli distrutte.

E ammazzo ti giuro,

perché non ho coraggio, abiuro

nego la forza dalle mani irradiata,

la voglia smisurata.

Ho imparato a negare

e mi odio amare,

per questo consumo le cose

mentali che nella realtà si chiamano rose.

Dovrò pur prendermi il frutto del seme,

perché lo vedo cresciuto, piange di notte

ma sta bene.

 

 

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Tutto

Ho capito

che non avevo capito

perché non potevo,

perché è un regalo

quello che sei e non solo per me.

Arrivano qui, da queste mie parti

a dirmi chi sono

prudenti, pacati

piccanti e incapaci,

innocenti e stupendi

e io che banale che sono

che rompo gli schemi

dopo che il mondo mi fa l’occhiolino

e mi parla di draghi, principi

dai capelli inconsueti, e

anime incantate

che ce le ho tutte qua

prima ancora di averle accettate.

Sei rimasto con un pezzo di cuore

lontano, in un villaggio abbozzato

da dio e dalla poesia,

che io imparo ancora da chi li distingue,

e non come quando davo a Cesare il suo:

voglio tutto, perché tutto

è mondo.

foto di Serena Canterelli

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