parlaebasta

"Le parole fanno l'amore sulla pagina come mosche nella calura estiva e il poeta è solo lo spettatore perplesso"

Mese: settembre, 2014

Uva fragola

uva fragola

Ti toglierei il peso

nei giorni di luce,

quando non servono le carezze

o la veglia, quando

il non peso dei corpi

in un’esistenza al contrario

sarebbe gradito.

E non smuovo il mio mare

a pensarmi infelice,

a vederti più vecchia,

perché una pace mi sale nel cuore

e la vita si distende in pianura,

nel sole tenue

dei vetri fumé.

Combatterò per sentirmi più vera,

in un tempo lontano

che ho paura ad avvicinare come la polvere

sotto i calzini.

Non arrabbiarti col mondo,

o con un dio che non trovi,

né per pigrizia né insufficienza di prove:

prendiamo il dolore

come un bambino stanco

che ha paura di uscire,

e spalanchiamo le porte

ché l’odore d’esterno non l’ho mai sopportato

ma le viole sfioriranno solo dopo esser nate

e le storie hanno ancora bisogno

d’esser narrate.

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Essere

Sono partita perché voglio essere azzurro
pur nascondendomi al di sopra delle nuvole
mai uguali,
di meteo in meteo.
Ho ricordato le mie mani congiunte,
aperte poi, per correre nell’aria:
ho capito così che la fede è come un segreto,
epifania d’amore.
Volevo dire parole, per stare al mondo:
di come è difficile saper morire, e essere
dopo, quando i muscoli hanno perso qualcosa.
Lo spirito è più intenso della luce,
supera le risate del pubblico di un comico
imbarazzato e felice.
Ho guardato l’erba che toccavo per ascoltare
il disegno che sentivo nei nervi,
di cui sono vena a mia volta.
E’ così essenziale ogni movimento, come la ferocia del leone.

luigi ghirri

Foto Luigi Ghirri