Lasciamo che i fiori profumino

Mentre voli lo sai, che curi

i mali che non curerei mai, e le foglie

che si piegano al vento, quando voli

aiutano te.

Ti vedo che sei, ricopri la pelle di buono

e uccidi pregando i demoni che affiorano

e che pesano adesso come corazza stanca.

Mi cullano le guerre che so che vincerai,

e freme il cuore umano di paura.

Vedo il corpo che lucida la forma, lo vedo

graffio dopo graffio farsi linfa brillante,

e folgora il creato, e me.

Mi spargerò come unguento profumato,

chiederò al sole di aiutarlo a risplendere.

Sarai maestoso a dispiegare le tue ali:

sarò il blu, il verde, l’arancio che sei.
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