Storia

di Martina Rosella

Vado a dormire

col corpo in mano e la mente accesa,

abbaglia: la copro per aranciare la stanza

di un paralume che assottiglia

Ricordi e propositi.

È incredibile come ci cambi un’idea,

allora la poggio sul comodino

così ché il sonno sia tranquillo.

Ma la mia veglia dorme,

 risale la notte

E fa presto mattino.

 

Alterno questo al sole dei giorni,

e tu non farti idea

ché Ofelia ha tante vite

ma ogni volta è sempre

diverso.

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